lunedì 12 dicembre 2011
Il ventesimo anniversario della morte di Malfatti.
Il giorno 11 n0vembre 1989 moriva in Roma Franco Maria Malfatti,primo presidente italiano della Cee e più volte ministro della Repubblica.Era sabino di origine ,essendo la madre di Forano e il padre di Contigliano.E a Contigliano viveva zia Teresa ,la sorella del padre ,che lui tornava a provare quando aveva un momento libero da impegni.Nella sua scrivania conservava gelocemente una foto con De Gasperi,perchè la sua carriera politica era iniziata nel movimento giovanile Dc del quale era segretario nazionale ai tempi dello statista trentino.Nato nel 1927,partecipò alla campagna elettorale del 1958 ,quando Fanfani volle rinnovare la presenza Dc in Parlamento.La sua fu una campagna elettorale nuova per il momento con l'ausilio di audivisivi riguardanti la rivolta ungherese del 1958.A lui dobbiamo lo sviluppo industriale di Rieti che, grazie all'industrializzazione, abbondonò il terzultimo posto nella classifica delle provincie italiane per reddito pro-capite salendo rapidamente al 35° .Come ministro degli Esteri si adoperò,insieme a Cossiga,su invito del cancelliere tedesco,all'approvazione del dispiegamento dei missili Cruise e Persing a Comiso,iniziativa che consentì la firma del trattato Salt 2 sulla non proliferazione delle armi nucleari.L'ambasciatore americano Gardner ,nelle sue memorie,rende omaggio alla serietà dei due uomini politici,dote rarissima fra gli Italiani di tutti i tempi.
martedì 29 novembre 2011
Il governo Monti.
Non capisco ,non voglio capire la ratio della nascita del governo Monti.Non può essere l'ignavia delle forze politiche alla base della scelta del Presidente Napolitano .Se così fosse sarebbe un gesto molto grave e carico di conseguenze non immaginabili.L'autosospensione,per viltà ,del Parlamento potrebbe dimostrare che un governo tecnico ,non eletto ma scelto, potrebbe sostituire senza tanti rimpianti la volontà popolare.Anzi la volontà popolare potrebbe usare un potere di delega rinunciando alle sue prerogative politiche.Comunque vada a finire ,la scelta di Monti potrebbe essere un vulnus allo spirito della Costituzione nata dall'esigenza di libertà di un popolo.
sabato 22 ottobre 2011
Tornerò a scrivere blog.
Dopo una piacevole ubriacatura su fb ,sento la necessità di tornare a fare il blogger.Sui blog puoi esprimere pensieri completi,lontani dalle polemiche dirette,senza prendere parte alle risse quotidiane legate,spesso, a squallide vicende umane.Nei blog,come in un cerchio sbilenco tracciato in un quaderno a righe,continuerò a immettere me stesso.
La morte di Gheddafi
La guerra civile mi ha sempre terrorizzato,per averla vissuta,per averla impressa nei miei ricordi familiari.Vieni improvvisamente privato di un affetto ,di una guida,di un sostegno,solo per aver espresso idee diverse dai futuri vincitori che ,spesso,sono quelli con i quali hai condiviso le gioe ,i dolori ,le speranze di gioventù.Basta un niente per ritrovarti ,in armi ,dall'altra parte.Se poi è quella che soccombe ,su di te si scarica tutto il rancore ,tutto l'odio accumulati in anni di vita.Ho sempre avuto in odio la guerra civile,le stragi,i pogrom,gli scontri etnici.Il terrore del ricordo mi ha spinto ad accettare come unico metodo di confronto quello democratico.Avrà tanti difetti la democrazia ma è il solo modo di poter esprimere dissenso senza temere che durante la notte qualcuno possa prenderti e portarti via.Sarà il peggiore dei sistemi,fatta eccezione per tutti gli altri, come ebbe a dire un grande statista inglese.Perchè ha fatto riaffiorare ricordi che avevo rimosso,perchè ho visto i vinti correre in soccorso dei vincitori,perchè ho visto l'assenza della pietas,perchè ho visto tanto sangue,mi ha colpito il corpo straziato e violentato di Gheddafi.
domenica 21 agosto 2011
Il significato dei miei blog.
So di apparire stucchevole e spesso pedante,un professorino che impartisce lezioni ai suoi alunni ridevolmente distratti.Sono consapevole di sembrare un rompiscatole che inserisce pillole di storia in un mondo giovanile che rifugge dai problemi e dai ricordi se, soprattutto, drammatici,.Ma questo è il compito che mi sono dato:incidere anche minimamente sulla preparazione del giovane cittadino e spazzare quanto di falso possa apparire nella ricostruzione della realtà storico-politica.I giovani debbono essere considerati come fruitori di un processo che si sviluppa nel tempo senza alcuna interruzione,caratterizzato da un continuo alternarsi dialettico che Hegel riassume in tesi,antitesi e sintesi.Dare ai giovani,per quanto possibile,la consapevolezza di essere i destinatari e i protagonisti della storia ,è il compito che mi sono assegnato ,certamente con molta cautela e senza alcuna strumentalizzazione.Mi prendo lodi e ingiurie e questo mi fa piacere perchè ha la consapevolezza di aver toccato le corde della coscienza.Anche quando mi insultano sono felice ,per il semplice motivo di aver creato una reazione,di aver rimosso l'apatia e il disinteresse.
I GIOVANI E IL FASCISMO.
Sono collegato ,tramite fb,con tante persone ,con molti giovani e giovanissimi.Internet è un mezzo meraviglioso per la libera espressione senza alcun condizionamento se non il senso di responsabilità e il rispetto che si deve alle idee altrui.Può essere uno strumento di conoscenza e di formazione.I messaggi dei giovani e ,purtroppo dei meno giovani,rivelano una scarsa conoscenza della Storia,compresa quella recente ,quella che ha visto protagonista il nostro Paese.Dai messaggi si può notare come la scuola non abbia affatto inciso sulla preparaione del cittadino e sui valori fondamentali alla base del vivere civile.Non conoscere le ideologie assassine del Novecento,il comunismo e il nazismo,non dare la giusta collocazione storica al fascismo ,alle responsabilità da esso avute nella tragedia del nostro popolo,è una colpa che va aggiudicata tutta per intero alla scuola .Presentare il fascismo come il male assoluto e il comunismo come l'antidoto naturale,ha creato due comportamenti contrapposti alla base di visioni manichee che hanno generato confusione fra i giovani e reazioni sconsiderate.Giudizi superficiali sul fascismo,nostalgia appena celata del comunismo,odio per la democrazia ,sono gli elementi che ho potuto cogliere nei messaggi dei giovani.La scuola è stata un fallimento nella preparazione del cittadino.
martedì 16 agosto 2011
La fine della Provincia di Rieti.
Esistono i diversivi cioè obiettivi creati appositamente per concentrare l'attenzione su di un problema per non metterne nel mirino un altro.L'ultima manovra economica prende di mira,e con grande clamore,i costi della politica.Una campagna condotta da giornali ,radio,tv,i soliti mezzi di comunicazione nelle mani dei padroni,ha fatto passare come vitali alcuni provvedimenti destinati a creare più male che bene.E' il caso dell'annunciata abolizione delle Province con meno di 300.000 ab.o 3.000 km quadrati.Una scure che taglierà la testa a circa trenta amm.prov. fra le quali Rieti.Conseguenze negative non per la politica,nessuno rimpiangerà questi amministratori,ma per l'economia in quanto il provvedimento legislativo lega alla soppressione della Provincia la fine di tutti gli uffici provinciali dell'amm.dello stato ,come Prefettura,Questura,Camera di Commercio ed altri.Una vera e propria mazzata ad una città che faticosamente sopravvive ad una crisi economica dovuta alla fine delle attività industriali che vedevano impegnate migliaia di lavoratori.Il poco che resta è legato ai servizi,ridotti i quali l'avvenire di Rieti è ormai scritto sulla sabbia.Miracoli della seconda repubblica.
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